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Articles by Tim Gustafson

Fiorire nel posto giusto

“Un’erbaccia è una pianta che cresce esattamente dove tu non vorresti,” diceva mio padre, passandomi la zappa. Io avrei lasciato volentieri in vita quelle spighe cresciute “volontariamente” in mezzo alle piante di piselli. Ma papà, cresciuto in una fattoria, mi disse di sradicarle tutte. Quelle spighe solitarie non avrebbero fatto altro che togliere ai piselli i nutrimenti necessari per crescere.

Barriere

L’arrivo di un buon numero di rifugiati nella nostra comunità ha fatto in modo che anche le chiese locali crescessero. Questa novità ha portato nuove sfide. Noi membri di chiesa dobbiamo imparare ad accogliere i nuovi arrivati nel delicato passaggio che affrontano verso una cultura diversa e strana, una nuova lingua e anche un modo diverso di esprimere la lode. Questi cambiamenti possono a volte generare qualche problema.

Cosa dicono gli esperti?

L’editorialista del Boston Globe Jeff Jacoby scrive della “curiosa capacità degli esperti di prendere delle gigantesche, enormi cantonate”. Uno sguardo veloce alla storia più recente dimostra che ha ragione. Il grande inventore Thomas Edison, ad esempio, una volta sostenne che i film con i dialoghi non avrebbero mai rimpiazzato quelli muti. E nel 1928, Henry Ford dichiarò: “La gente sta diventando troppo intelligente per fare un’altra guerra”. Innumerevoli altre previsioni di “esperti” si sono rivelate clamorosamente errate. Ovviamente anche la genialità ha i suoi limiti.

Ma che . . .?

Quando Andrew Cheatle perse il suo cellulare sulla spiaggia era certo che non lo avrebbe mai più ritrovato. Circa una settimana dopo, però, il pescatore Glen Kerley lo chiamò. Aveva tirato fuori il telefono di Cheatle, ancora funzionante dopo averlo asciugato, dallo stomaco di un merluzzo di dieci chilogrammi.

A casa per Natale

Un anno a Natale mi trovavo per lavoro in una zona del mondo che i miei amici faticavano a trovare sulla mappa. Mentre camminavo verso il mio alloggio, dopo una giornata di lavoro, mi stringevo nella giacca cercando di resistere al vento freddo del Mar Nero. Mi mancava casa.

La forza di un neonato

La prima volta che l’ho visto, ho pianto. Sembrava un neonato perfetto, addormentato nella sua culla. Ma sapevamo che non si sarebbe mai svegliato. Almeno, non prima di trovarsi tra le braccia di Gesù.

Da fratello a fratello

Io e mio fratello—abbiamo meno di un anno di differenza—siamo cresciuti in modo piuttosto “competitivo” (traduco: litigavamo in continuazione!). Papà capiva: anche lui aveva avuto fratelli. Mia mamma? Molto meno.

In mezzo alla crisi

Marc ricorda un momento della sua infanzia in cui suo padre chiamò a raccolta la famiglia. La macchina si era rotta e per la fine del mese sarebbero rimasti senza un soldo. Il papà di Marc fece una pausa e pregò. Poi disse alla sua famiglia di aspettarsi una risposta da parte di Dio.

Il serpente e il triciclo

Per anni, ho raccontato ripetutamente un aneddoto su me e mio fratello che risale a quando eravamo ancora molto piccoli e abitavamo in Ghana. Per come ricordavo il fatto, mio fratello aveva parcheggiato il vecchio triciclo arrugginito su un piccolo cobra. Ma il triciclo era troppo pesante per il serpente, che era rimasto bloccato sotto la ruota.