Our Authors

View All

Articles by Poh Fang Chia

La fede della vedova

È notte fonda quando Ah-pi inizia la sua giornata. Poco dopo si svegliano anche gli altri abitanti del villaggio, e tutti vanno nella piantagione di alberi da gomma. La raccolta del lattice è una delle risorse economiche più importanti per chi vive nel villaggio Hongzhuang, in Cina. Per ricavare la maggior quantità di lattice possibile, gli alberi devono essere incisi al mattino molto presto, prima che sorga il sole. Anche Ah-pi lavora nella piantagione, ma prima di iniziare si prende del tempo per pregare e stare con Dio.

Saggezza senza età

Nel 2010 un giornale di Singapore pubblicò un articolo che conteneva le lezioni di vita di otto cittadini di età avanzata. L’articolo iniziava con queste parole: “Se da un lato invecchiare comporta notevoli sfide per mente e corpo, dall’altro conduce a nuove conquiste. Con l’età si acquisisce conoscenza sociale e emotiva; qualità che gli scienziati iniziano a definire saggezza . . . la saggezza degli anziani”.

Fidati di Me

Durante il mio primo lavoro dopo la laurea guadagnavo molto poco. Ero spesso a corto di denaro e a volte non sapevo nemmeno come pagare il pasto successivo. Imparai a confidare in Dio per il cibo quotidiano.

Adeguarsi

Lee è un impiegato di banca diligente e affidabile. Eppure spesso si ritrova ad essere escluso dal gruppo per restare coerente con la sua fede. E’ un fatto che risulta evidente in situazioni molto pratiche, come quando lascia la sala-caffè durante una conversazione inappropriata. Durante un incontro biblico, Lee ha condiviso con i suoi amici: “Temo di perdere delle opportunità di carriera perché non mi adeguo a loro”.

Diario di ringraziamento

Avevo creduto da poco in Gesù e il mio mentore spirituale mi incoraggiò a tenere un diario di ringraziamento. Era un piccolo libretto che portavo con me ovunque. A volte scrivevo al momento un motivo per cui ringraziare. Altre volte lo facevo alla fine della giornata, durante un tempo di riflessione.

Natale al MacPherson Gardens

Al MacPherson Gardens, numero civico 72 nel mio quartiere, abitano circa 230 famiglie. Ogni persona ha la sua storia. Al decimo piano abita una signora anziana i cui figli, ormai grandi, sono usciti di casa e si sono sposati; ora vive da sola. Un paio di porte più in là, c’è una giovane coppia con due figli, un maschio e una femmina. E due piani sotto abita un ragazzo che fa il soldato nell’esercito. Qualche volta è venuto in chiesa; forse ci tornerà a Natale. Ho incontrato queste persone l’anno scorso in occasione del Natale, quando abbiamo girato per il vicinato con un coro natalizio.

Pensa prima di parlare

Cheung era arrabbiato con sua moglie per non aver verificato le indicazioni per arrivare al famoso ristorante dove speravano di cenare. La famiglia aveva pianificato di concludere la vacanza in Giappone con una squisita cena, prima di prendere il volo di ritorno. Ora stavano facendo tardi, rischiando di perdersi quell’ultimo pasto. Frustrato, Cheung criticò sua moglie per non aver programmato meglio le cose.

Sole con due ali

Per cinque anni, un antico sigillo d’argilla è rimasto in un armadio dell’Istituto di Archeologia di Gerusalemme. Una prima analisi del sigillo, subito dopo il ritrovamento ai piedi delle antiche mura meridionali della città vecchia di Gerusalemme, non aveva rivelato il significato di quell’oggetto di quasi 3,000 anni di età. Ma poi una ricercatrice riesaminò accuratamente le lettere sul sigillo, facendo una scoperta importantissima. L’iscrizione, in antico alfabeto ebraico, recita: “Appartenente a Ezechia [figlio di] Ahaz re di Giuda”.

La risposta di Simone

Un uomo di nome Refuge Rabindranath lavora con i giovani in Sri Lanka da più di dieci anni. Spesso resta con i ragazzi fino a tarda notte, organizza giochi, li ascolta, dando consigli e insegnando. Gli piace lavorare con i giovani, ma a volte può essere scoraggiante, soprattutto quando qualche studente promettente si allontana dalla fede. A volte dice di sentirsi come Simon Pietro in Luca 5.