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Articles by Poh Fang Chia

C’è qualcosa che non riesci a lasciare?

“C’è qualcosa a cui non riesci a rinunciare?” chiedeva lo speaker alla radio. Gli ascoltatori telefonavano e condividevano le risposte più varie. Alcuni menzionavano la famiglia, come un marito che nominò i ricordi della moglie che non c’era più. Altri dicevano che non avrebbero mai rinunciato ai propri sogni, come fare il cantante o diventare madre. Tutti noi abbiamo qualcosa che ci è molto prezioso: una persona, una passione, un oggetto—qualcosa a cui non possiamo rinunciare.

Anno nuovo, nuove priorità

Ho sempre desiderato imparare a suonare il violoncello. Però non ho mai trovato il tempo per prendere lezioni. O meglio, non ho mai fatto in modo di trovare quel tempo. Ho anche pensato che magari lo suonerò un giorno in cielo! Nel frattempo, desidero usare il mio tempo per servire Dio nei modi che Lui mi indicato, e servirlo ora.

Dalla vergogna all’onore

Si avvicina quel momento dell’anno in cui le famiglie si ritrovano per celebrare le feste. Alcuni di noi, però, tremano all’idea di incontrare alcuni parenti “preoccupati” che, con le loro domande, finiscono per mettere a disagio chi non è sposato o è senza figli.

La mano nascosta di Dio

Un mio amico fu adottato da una coppia di missionari americani e crebbe in Ghana. Quando la sua famiglia tornò negli Stati Uniti, lui iniziò a frequentare l’università; dopo poco tempo, però, dovette smettere. Più avanti firmò per entrare nell’esercito: questo gli permise di girare tutto il mondo e al tempo stesso di avere i soldi per proseguire i suoi studi. In tutto questo, Dio era lavoro e lo stava preparando per un compito speciale. Oggi il mio amico scrive e pubblica letteratura cristiana che viene diffusa in tutto il mondo.

Speranza nel buio

Secondo la leggenda, Qu Yuan era un ufficiale di governo saggio e patriotico che visse in Cina durante il periodo noto come “Periodo degli Stati Combattenti” (475-246 a.C.). Si narra che cercò ripetutamente di avvisare il suo re di una imminente minaccia che avrebbe distrutto il regno, ma il re rifiutò di ascoltarlo. Alla fine, Qu Yuan fu mandato in esilio. Quando venne a sapere che il suo amato paese era stato sconfitto, come lui aveva predetto, si tolse la vita.

C’è il Wi-Fi?

Durante i giorni di preparazione, prima di partire per un viaggio missionario con alcuni giovani, la domanda che mi ponevano più spesso era: “C’è il Wi-Fi?” Li rassicurai che ci sarebbe stato. Quindi immaginatevi i pianti e i lamenti quando una notte internet smise di funzionare!

Un mondo perfetto

Katie doveva svolgere un tema per casa dal titolo “Il mio mondo perfetto”. Lei scrisse: “Nel mio mondo perfetto . . . il gelato è gratis, ovunque ci sono lecca-lecca, il cielo è sempre blu e ci sono solo poche nuvole che hanno forme interessanti”. Poi il tono si faceva più serio. In quel mondo, continuava, “nessuno torna a casa e trova brutte notizie. E nessuno deve essere costretto a darle”.

Girare e rigirarsi

Cosa ti tiene sveglio di notte? Recentemente ho passato la notte in bianco, a girarmi e rigirarmi nel letto nel tentativo di trovare una soluzione ad un problema. Solo che poi ero talmente stanco da non riuscire ad affrontare la sfida del giorno dopo!

La fede della vedova

È notte fonda quando Ah-pi inizia la sua giornata. Poco dopo si svegliano anche gli altri abitanti del villaggio, e tutti vanno nella piantagione di alberi da gomma. La raccolta del lattice è una delle risorse economiche più importanti per chi vive nel villaggio Hongzhuang, in Cina. Per ricavare la maggior quantità di lattice possibile, gli alberi devono essere incisi al mattino molto presto, prima che sorga il sole. Anche Ah-pi lavora nella piantagione, ma prima di iniziare si prende del tempo per pregare e stare con Dio.