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Articles by Keila Ochoa

Il segreto della pace

Grace è una donna molto speciale. C’è una parola che mi viene in mente quando penso a lei: pace. Raramente ho visto un’espressione diversa sul suo volto: è sempre stata serena e pacifica, anche quando a suo marito venne diagnosticata una rara forma di tumore.

Dolce e amaro

Ad alcuni il cioccolato piace amaro, ad altri dolce. Gli antichi Maya dell’America Centrale amavano il cioccolato come bevanda e lo condivano con peperoncino. Amavano questa “acqua amara” come la chiamavano loro. Molti anni dopo, fu introdotta in Spagna. Gli spagnoli però preferivano la cioccolata dolce, così ci aggiungevano zucchero o miele per bilanciarne la naturale amarezza.

Guarda in silenzio

Nella canzone “Look at Him” il cantante messicano Rubén Sotelo descrive Gesù alla croce. Ci invita a guardare a Gesù e stare in silenzio, perché davvero non c’è nulla da dire davanti all’amore che Gesù ha dimostrato alla croce. Per fede possiamo immaginare la scena descritta nei Vangeli. Possiamo immaginare la croce e il sangue, i chiodi, il dolore.

Il coraggio di essere fedeli

La paura è da sempre la compagna di Hadassa, una giovane ragazza giudea del primo secolo, protagonista del romanzo di Francise Rivers, Una voce nel vento. Quando Hadassa viene acquistata come schiava da una famiglia romana, teme che sarà perseguitata per la sua fede in Cristo. Sa bene che i cristiani sono disprezzati e che molti di loro sono già stati mandati nelle arene per essere uccisi. Avrà il coraggio di stare dalla parte della verità, quando arriverà per lei il momento della prova?

Ciò che resta nell’occhio

Il colibrì deve il suo nome in inglese (hummingbird) al ronzio delle ali che sbattono velocemente. In altre lingue questo uccellino è noto come “baciatore di fiori” (portoghese) o “gioiello volante” (spagnolo). Uno dei miei nomi preferiti però è biulu, “ciò che resta dell’occhio” (lingua zapoteca, Messico). In altre parole, una volta che vedi un colibrì non lo dimentichi più.

Seconde occasioni

Per colpa di alcune decisioni sbagliate, Linda era finita in prigione in un Paese straniero. Restò in carcere per sei anni, e quando fu rilasciata non aveva un posto dove andare. Era convinta che la sua vita fosse finita! Mentre la sua famiglia raccoglieva i soldi per comprarle il biglietto aereo del ritorno, una coppia gentile le offrì una sistemazione, cibo e una mano tesa. Linda era talmente toccata dalla loro bontà che volle ascoltare la buona notizia di un Dio che la amava e che desiderava darle una seconda possibilità.

Qual è il nome di tuo padre?

Mi recai a comprare un telefono cellulare in Medio Oriente. Mi chiesero il nome, la nazionalità e l’indirizzo, poi l’addetto che compilava il modulo mi domandò: “Qual è il nome di tuo padre?” La domanda mi sorprese, non capendo perché l’informazione fosse necessaria. Nella mia cultura, conoscere il nome del padre non è importante, ma qui serviva per stabilire la mia identità. In alcune culture, le origini familiari hanno un forte valore.

Guidato da Dio

Alcuni mesi fa ho ricevuto una email che mi invitava ad aggregarmi a una comunità di “persone motivate”. Ho deciso di controllare la definizione della parola “motivato” è ho scoperto che indica qualcuno che ha un forte desiderio di successo e che lavorerà sodo per raggiungere i suoi obiettivi.

Anelli e grazia

Quando guardo le mie mani, mi viene in mente che ho perso i miei anelli, sia quello di fidanzamento che la fede di nozze. Stavo facendo mille cose contemporaneamente mentre preparavo i bagagli per un viaggio, e ancora non so dove siano finiti.