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Articles by Jennifer Benson Schuldt

Amore radicale

Una settimana prima della data delle nozze, il fidanzamento di Sarah si ruppe. Nonostante la sua tristezza e delusione, pensò di non sprecare il cibo che aveva già pagato per il matrimonio. Decise che avrebbe cambiato i suoi piani e il tipo di festa da organizzare: così eliminò il tavolo dei regali e riscrisse la lista degli invitati, chiamando i residenti della vicina casa d’accoglienza per senzatetto alla sua festa.

Com’è fatto Dio?

Per festeggiare un’occasione speciale, mio marito mi ha portato in una galleria d’arte della zona, dicendomi che avrei potuto scegliere un’opera come regalo. Ho scelto un piccolo dipinto che raffigura un ruscello che scorre attraverso il bosco. Il ruscello occupa la maggior parte del quadro, quindi il cielo è quasi assente dalla scena. Tuttavia nell’acqua c’è il riflesso del sole, dei rami più alti degli alberi, delle nuvole nel cielo. Il solo modo per “vedere” il cielo è guardare la superficie dell’acqua.

Chi è costui?

Immagina di essere al lato di una strada, fianco a fianco con molte altre persone. La donna che si accalca dietro di te si alza in punta di piedi per vedere colui che sta arrivando. A distanza, scorgi un uomo su un asino. Mentre si avvicina, la gente stende il proprio mantello sul sentiero. All’improvviso, senti un crack dietro di te: è un uomo che spezza rami di palma e li adagia sul suolo perché l’asino ci passi sopra.

Influenza invisibile

Durante una visita alla National Gallery of Art di Washington, ho ammirato un’opera intitolata “The Wind”, il vento. Il dipinto mostra una tempesta in un bosco: alberi alti che ondeggiano tutti a sinistra e rami piegati nella stessa direzione.

Colui che comprende

John Babler è il cappellano delle forze di polizia e dei pompieri della sua comunità, in Texas. Ha deciso di prendersi un periodo di 22 settimane di pausa dal lavoro per frequentare l’accademia di polizia, in modo da comprendere meglio quello che le forze armate devono affrontare quotidianamente. Trascorrendo del tempo con gli altri cadetti e imparando le sfide della professione, la sua umiltà è aumentata, e così la sua empatia. Il suo desiderio è che in futuro potrà essere un consulente migliore, nel gestire lo stress emotivo, la fatica e la perdita.

Vivere tra i leoni

Visitando un museo di Chicago, ho avuto modo di vedere uno dei leoni originali di Babilonia. Si tratta di leoni dall’espressione feroce che decoravano un fregio continuo lungo il percorso della Via delle Processioni. Simboli di Ishtar, dea dell’amore e della guerra, il leone che ho visto è uno dei 120 esemplari che ornavano quella via di Babilonia, nel periodo tra 604-562 a.C.

Domande per Dio

Cosa faresti se il Signore si presentasse all’improvviso mentre stai lavorando, con un messaggio per te? E’ ciò che accadde a Gedeone, un uomo del popolo d’Israele: “L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: «Il Signore è con te, o uomo forte e valoroso!»”. Gedeone poteva restare a bocca aperta, sbalordito dallo stupore, invece replicò: “Ahimè, mio signore, se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo?” (Giudici 6:12-13). Gedeone voleva sapere perché Dio sembrava aver abbandonato il Suo popolo.

Alternativa alla rabbia

Una mattina a Perth, in Australia, Fionn Mulholland scoprì che la sua auto non c’era più. Si rese conto che per sbaglio aveva parcheggiato in una zona a traffico limitato e la sua auto era stata rimossa. Dopo aver considerato la situazione—e soprattutto le spese della rimozione e della multa—Mulholand provò frustrazione. Poi decise di non reagire con rabbia e scrisse una poesia divertente sulla situazione. Quando andò a recuperare l’auto, lesse la poesia all’addetto che trovò presso il parcheggio. L’uomo la trovò molto divertente e così un probabile scontro di rabbia con ci fu proprio.

Il pianoforte rimpicciolito

Per tre anni di fila, mio figlio ha partecipato ad un saggio di pianoforte. L’ultima volta, l’ho osservato salire i gradini e sistemare lo spartito. Dopo aver suonato i suoi due pezzi, si è seduto accanto a me, sussurrando: “Mamma, quest’anno il piano era più piccolo”. Io gli ho risposto: “No, è lo stesso piano dell’anno scorso. Sei tu che sei cresciuto! Stai diventando grande”.