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Articles by David H. Roper

Guarda le nuvole

Un giorno, molti anni fa, io e miei bambini eravamo sdraiati in giardino e guardavamo le nuvole spostarsi sopra di noi. “Papà,” mi domandò uno di loro, “perché le nuvole galleggiano?” “Devi sapere, figlio mio,” iniziai, pronto a dargli un assaggio della mia vasta conoscenza; ma poi decisi di tacere. “Non lo so,” ammisi, “ma lo scoprirò e te lo dirò”.

Essere un vero amico

Il poeta Samuel Foss scrisse: “Lasciami vivere nella mia casa di fianco alla strada

Amato per sempre

È quasi impossibile arrivare in fondo ad una giornata senza essere stati, almeno una volta, ignorati, maltrattati o denigrati. A volte lo facciamo anche da soli.

Godliman Street

Io e mia moglie Carolyn stavamo camminando per Londra quando ci siamo trovati in una via chiamata Godliman Street. Ci hanno raccontato che vi abitava un uomo talmente consacrato al Signore che la strada ha preso il nome da lui: “la strada dell’uomo di Dio”. Questo mi ha ricordato una storia dell’Antico Testamento.

Lì dove ti trovi

Oggi ho notato un fiore solitario in un prato, un piccolo bocciolo viola che era lì “per disperdere la [sua] dolcezza nell’aria del deserto”, prendendo in prestito una bellissima espressione del poeta Thomas Gray. Sono certo che nessuno aveva notato quel fiore in particolare e forse nessuno lo vedrà più. Perché questa bellezza in questo posto? Ho pensato.

Tuoni e fulmini

Molti anni fa io e un amico stavamo pescando presso alcuni laghetti quando iniziò a piovere. Ci rifugiammo in un boschetto di pioppi tremuli lì vicino, ma la pioggia continuava a cadere. Così decidemmo di rischiare il tutto per tutto e fare una corsa verso l’auto. Avevo appena aperto la portiera quando un fulmine colpì proprio quel boschetto con un forte boato e tante scintille, squarciando foglie e fronde e lasciando alcuni rami fumanti. Poi il silenzio.

Praticate gentilezza

C’è chi dice che la scrittrice americana Anne Herbert abbia scarabocchiato nel 1982 la sua famosa frase “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso” su un tovagliolo in un ristorante.

Un breve sonno

Henry Durbanville, un pastore scozzese di un’altra epoca, raccontava la storia di una donna anziana che viveva in una zona remota della Scozia. Desiderava tanto vedere la città di Edimburgo ma aveva paura del viaggio perché il treno doveva passare attraverso una lunga e buia galleria.

La mosca rossa

Diversi anni fa mi sono imbattuto in una perla di saggezza sulla pesca che risale al secondo secolo. Si tratta di un’opera scritta dall’autore greco Claudio Eliano, La Natura degli Animali. In un suo famoso brano descrive la pesca a mosca in Macedonia: “Avvolgono l’amo con un po’ di lana rossa, vi legano due penne di gallo, quelle che spuntano presso i bargigli e di colore simile alla cera”. I pesci, attratti dal colore, abboccano pensando si tratti di un pasto succulento.

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> Il nostro pane quotidiano

Molto buono!

Certi giorni sembrano avere un filo conduttore, dall’inizio alla fine. Recentemente mi è capitato uno di quei giorni. Il nostro pastore ha iniziato il suo sermone su Genesi 1 con una presentazione di fotografie stupefacenti sulla fioritura delle piante. Poi, a casa, guardando i social media ho trovato numerosi post sui fiori. Ancora più tardi, durante una passeggiata nel bosco, siamo rimasti incantati dai colori meravigliosi dei fiori intorno a noi: trillium, calendule e iris selvatici.

Impregnato della Parola di Dio

Quando nostro figlio Xavier era molto piccolo, lo portammo in gita all’acquario di Monterey Bay. Mentre entravamo nell’edificio, gli indicai una grande scultura che pendeva dal soffitto: “Guarda, una megattera!”

Per servire

Nella nostra chiesa erano appena stati designati dei nuovi responsabili. Per simboleggiare il loro ruolo di servitori, gli anziani parteciparono a una memorabile cerimonia di lavanda dei piedi. Ciascuno di loro—compreso il pastore—lavò i piedi agli altri responsabili di fronte a tutta la congregazione.