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Articles by David C. McCasland

Scegliere il percorso

Ho una fotografia di un bellissimo paesaggio autunnale che ritrae un uomo a cavallo, tra le montagne del Colorado, intento a decidere quale strada prendere ad un bivio. L’immagine mi ricorda la poesia di Robert Frost, “La strada non presa”. In questa poesia, Frost riflette sui due sentieri che gli stanno davanti. Entrambi sono ugualmente invitanti, ma il poeta sa che difficilmente potrà tornare indietro, quindi deve sceglierne una. Frost scrive: “Due strade divergevano in un bosco, e io—io ho preso quella meno battuta, e da qui tutta la differenza è venuta”.

Dio conosce i nostri nomi

Durante una visita al National September 11 Memorial nella città di New York, fotografai in fretta una delle due vasche d’acqua. Attorno alle vasche, nei pannelli di bronzo sono incisi i nomi delle quasi 3,000 vittime degli attacchi alle torri gemelle. Più tardi, riguardando la foto con attenzione, mi accorsi che su uno di quei nomi c’era la mano di una donna. Molte persone vengono qui per toccare e ricordare il nome qualcuno che hanno amato.

Amore senza limiti

Un mio amico molto saggio mi ha consigliato di non usare le parole “tu fai /non fai sempre” o “tu fai/non fai mai” durante una discussione—specialmente in famiglia. Quanto facilmente critichiamo chi ci sta intorno, ferendo coloro che amiamo. Ma l’amore che Dio ha per noi non c’è mai alcuna variazione.

Far parlare la vita

Mentre soggiornavo in un albergo ad Austin, in Texas, ho notato una cartolina sul tavolo nella mia stanza. Diceva così:

Dire Grazie

Per molti anni mi sono divertito a leggere i testi dell’autore inglese G. K. Chesterton. Le sue battute mi hanno fatto ridere spesso, per poi portarmi a riflettere su pensieri più profondi dietro la sua ironia. Ad esempio, scriveva: “Tu ringrazi prima di mangiare. Bene. Ma io ringrazio prima del teatro e dell’opera, dico grazie prima di un concerto e di una pantomima, grazie prima di aprire un libro e grazie prima di dipingere, prima di nuotare, tirare di scherma, fare box, giocare o danzare; e dico grazie anche prima di intingere la penna nell’inchiostro”.

Una preghiera di perdono

Nel 1960 Ruby Bridges, di appena sei anni, fu la prima bambina afro-americana a frequentare una scuola pubblica di soli bianchi nel Sud degli Stati Uniti. Per mesi, ogni singolo giorno, Ruby dovette entrare a scuola scortata dalla polizia, passando tra genitori che lanciavano insulti, maledizioni e minacce. Una volta all’interno della scuola, si sedeva da sola in un’aula con Barbara Henry, l’unica insegnante disponibile ad istruirla, mentre gli altri genitori avevano ritirato i loro figli da quella classe.

Il paese che si estende lontano

Amy Carmichael (1867-1951) è nota per aver dedicato la sua vita a salvare bambine orfane, in India, dando loro una nuova vita. In quel lavoro estenuante, c’erano momenti che lei chiamava “momenti di visione”. Nel suo libro Gold by Moonlight scrive: “Nel bel mezzo di una giornata frenetica intravediamo uno scorcio di quel ‘paese che si estende lontano’. Allora ci fermiamo, immobili sul sentiero”.

La saggezza chiama

Malcolm Muggeridge, noto giornalista e critico britannico, è giunto alla fede all’età di sessant’anni. In occasione del suo 75° compleanno, ha scritto venticinque osservazioni importanti sulla vita. Una diceva: “Non ho mai incontrato un ricco felice, ma solo raramente ho incontrato un povero che non volesse diventare ricco”.

L’arte del perdono

Un pomeriggio trascorsi due ore ad ammirare una mostra d’arte dal titolo Il Padre e i Suoi due Figli: l’Arte del Perdono. Tutte le opere esposte avevano un solo soggetto: la parabola di Gesù del figlio prodigo (vedi Luca 15:11-31). Trovai particolarmente espressivo il dipinto di Edward Rojas. L’opera ritrae il figlio minore mentre torna a casa, vestito di stracci e col capo chino. Alle sue spalle, un mondo di morte e desolazione; passo dopo passo, il giovane percorre il sentiero verso casa, mentre il padre già sta correndo verso di lui. Sotto l’immagine, ci sono le parole di Gesù: “Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione” (v. 20).