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Articles by Bill Crowder

Distrazioni pericolose

Il pittore Sigismund Goetze sconvolse l’Inghilterra vittoriana con un dipinto intitolato “Rigettato e abbandonato dagli uomini”. In questa opera, l’artista ritrae un Gesù sofferente, appena condannato, mentre è circondato dalla generazione di Goetze stesso. La gente dei suoi tempi era talmente consumata dai propri interessi—lavoro, romanticismo, politica—che erano ciechi al sacrificio del Salvatore. Indifferenti a Cristo, stavano semplicemente nella folla, proprio come aveva fatto la gente che rimase ai piedi della croce di Gesù: del tutto ignari di cosa—e chi—stavano trascurando.

Il grande Crescendo

I miei genitori mi hanno insegnato ad amare tutti i generi musicali—dal country alla classica. Così il mio cuore iniziò a battere forte quando entrai nel Conservatorio della città di Mosca, che ha una delle sale di musica più grandi della Russia, per ascoltare l’orchestra sinfonica nazionale di Mosca. Mentre il direttore d’orchestra guidava i musicisti nell’esecuzione di un bellissimo brano di Tchaikovsky, man mano si giunse ad un potente crescendo—un culmine musicale profondo e drammatico. Fu un momento magico, e tutto il pubblico si alzò in piedi ed esplose in approvazione.

Il coraggio di prendere posizione

Teresa Prekerowa era solo una ragazzina quando i nazisti invasero il suo Paese, la Polonia, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Era l’inizio dell’Olocausto. I suoi vicini ebrei iniziarono a scomparire, arrestati dai nazisti. Così Teresa e altri polacchi rischiarono la loro vita per salvare i vicini ebrei che abitavano nel ghetto di Varsavia dalla purga dei nazisti. Teresa divenne poi una delle prime storiche della guerra e dell’Olocausto, ma fu il suo coraggio di prendere posizione contro il male che le diede un posto nella lista dei Giusti delle Nazioni che si trova al Yad Vashem Holocaust Memorial di Gerusalemme.

Cosa c’è in un nome?

“Gip” Hardin, pastore metodista, diede a suo figlio lo stesso nome del famoso predicatore John Wesley, con la speranza che da adulto seguisse Dio allo stesso modo. Tuttavia, John Wesley Hardin scelse un cammino molto diverso dall’omonimo uomo di Dio. Noto per aver ucciso 42 persone, Hardin divenne uno dei più famosi pistoleri e fuorilegge dell’America occidentale della fine dell’Ottocento.

Sky Garden

Durante il nostro viaggio a Londra, un amico ha organizzato per me e mia moglie Marlene una visita allo Sky Garden. Edificio a 35 piani situato nel centro economico di Londra, lo Sky Garden contiene i giardini pensili più alti della città. Oltre che da piante, alberi e fiori, siamo rimasti affascinati anche dal cielo. Abbiamo guardato giù dall’altezza di 150 metri e ammirato la cattedrale di St Paul, la Tower di Londra e molto altro. La vista della capitale da lassù era mozzafiato: un’utile lezione su quanto sia importante la prospettiva.

Leggere il tempo

“Gli occidentali hanno gli orologi. Gli africani hanno il tempo”. Così dice Os Guinness, citando un proverbio africano nel suo libro Impossible People. Quando l’ho letto, ho pensato alle volte in cui ho risposto ad una richiesta con un “Non ho tempo”. Ho ripensato a quanto il tempo sia tiranno e a quanto urgenze, appuntamenti e scadenze dominano la mia vita.

Orologi e calendari

Mio padre morì all’età di 58 anni. Ogni anno, da allora, nel giorno della sua morte mi fermo a ricordare papà e a riflettere sull’influenza che ha avuto nella mia vita. Quando mi sono reso conto di aver ormai vissuto più anni senza di lui che con lui, non ho potuto che pensare alla brevità della mia stessa vita.

Lady Babushka

Quello di Lady Babushka è uno dei misteri che ruotano intorno all’assassinio del presidente americano John F. Kennedy nel 1963. Testimoni oculari videro che la donna stava fotografando l’evento, ma nessuno riuscì a rintracciarla. La donna misteriosa, che indossava un foulard e un soprabito (ricordando quindi una russa babushka), non è mai stata identificata e quelle riprese non sono rimaste sconosciute. Per decenni, storici e studiosi hanno azzardato l’ipotesi che la paura abbia portato “Lady Babushka” a non raccontare la sua versione di quell’oscuro giorno di novembre.

Il punto di non ritorno

Non si trattava semplicemente di superare un altro fiume. Per legge, nessun generale romano poteva portare soldati armati dentro la città di Roma. Così, quando Giulio Cesare portò la Tredicesima Legione oltre il Rubicone, nel 49 a.C., il suo intento era chiaro a tutti. L’impatto della sua decisione fu irreversibile: dopo anni di guerra civile, alla fine Cesare divenne capo indiscusso di Roma. Ancora oggi la frase “attraversare il Rubicone” è una metafora per dire “superare il punto di non ritorno”.