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Articles by Bill Crowder

Conosciuto e amato

“Gesù m’ama, questo so; lo rivela a me il Vangel . . .”: dice una delle più famose canzoni cristiane per bambini. Scritto da Anna B. Warner nell’Ottocento, questo canto racconta teneramente la nostra relazione con Dio, cioè che siamo amati.

Il mondo è grande, Dio di più

Mentre attraversavamo in auto il Michigan settentrionale, Marlene esclamò: “E’ incredibile, il mondo è proprio grande!” Proprio in quel momento incrociammo il cartello che indicava il 45° parallelo, ovvero il punto che si trova esattamente a metà strada tra Equatore e Polo Nord. Commentammo che siamo molto piccoli se paragonati alla vastità del nostro mondo. Eppure, in confronto alle dimensioni dell’universo, anche il nostro pianeta non è che un granello di polvere.

Gioia e giustizia

Durante una conferenza in Asia, ho ascoltato due testimonianze illuminanti nel giro di poche ore. Prima un pastore ha condiviso con noi la testimonianza dei suoi undici anni in prigione con la falsa accusa di omicidio. Poi un gruppo di famiglie ha raccontato come avessero speso una fortuna per sfuggire alla persecuzione religiosa nel loro Paese, solo per venire poi traditi dalle stesse persone che avevano pagato perché le aiutassero. Ora, dopo anni in un campo profughi, si chiedevano se avrebbero mai trovato una casa.

Amare i bambini

Thomas Barnado entrò nella scuola di medicina di Londra nel 1865, sognando di partire per la Cina come medico missionario. Barnado però scoprì presto che proprio nella sua città c’erano bisogni disperati: i bambini che vivevano e morivano per le strade di Londra erano tantissimi. Barnado decise di fare qualcosa per cambiare questa terribile situazione. Organizzò degli istituti nella parte orientale di Londra e riuscì a salvare circa 60,000 bambini e bambine dalla povertà e dalla morte. Il teologo e pastore John Stott disse di lui: “Oggi potremmo definirlo il santo patrono dei bambini di strada”.

Vivificati

Quando era giovane, mio padre viaggiava con un gruppo di amici per un evento sportivo fuori città quando la loro auto sbandò sull’asfalto bagnato. Ebbero un incidente—un brutto incidente. Uno dei suoi amici restò paralizzato, un altro morì. Mio padre fu dichiarato morto e portato all’obitorio. I suoi genitori, sconvolti e distrutti, andarono a identificarlo. Ma mio padre non era morto e riprese a respirare; uscì da quello che fu poi definito un coma profondo. Il loro strazio si trasformò in gioia.

Accesso completo

Alcuni anni fa, un mio amico mi invitò ad assistere con lui ad un torneo di golf professionista. Per me era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi. Quando arrivammo, fui sorpreso di ricevere dei regali, del materiale informativo e delle mappe con il percorso del torneo. Ciò che mi stupì di più, però, fu avere accesso all’area riservata ai VIP vicino all’ultima buca; qui mi offrirono un rinfresco e un posto in prima fila. Non avrei mai avuto accesso a quella zona se non fosse stato per il mio amico. Solo grazie a lui avevo questo privilegio: la sua mediazione era stata la chiave.

Guardare al domani

Mi piace molto guardare al cielo blu quando non ci sono nuvole. Il cielo è una parte bellissima dell’opera d’arte del nostro Creatore, fatto per darci gioia. Immagina quanto dev’essere bella la vista di cui gode un pilota da un aereo! Esistono molti termini tecnici in aeronautica per indicare un cielo limpido, ma la mia espressione preferita è questa in inglese: “You can see to tomorrow”, ovvero “Puoi vedere fino a domani”.

So tutto!

Nostro figlio e sua moglie avevano un’emergenza. Cameron, loro figlio, aveva contratto la polmonite e la bronchite e dovevano portarlo all’ospedale. Chiesero a me e mia moglie se potevamo prendere all’asilo il loro figlio più piccolo, Nathan, e portarlo a casa. Io e mia moglie Marlene eravamo felici di poter aiutare.

Salvatore senza tempo

Jeralean Talley, l’uomo più longevo della terra, è morto nel giugno del 2015 all’età di 116 anni. Nel 1995 la città di Gerusalemme ha celebrato i suoi 3,000 anni di storia. Centosedici anni per una persona sono tanti, così come 3,000 anni sono molti per una città, eppure ci sono alberi che vivono anche più a lungo. È stato stabilito che un pino dai coni setolosi nelle White Mountains della California abbia più di 4,800 anni di vita. Quest’albero precede il patriarca Abramo di 800 anni!