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Articles by Amy Boucher Pye

Sacrificio vivente

La mia prozia aveva un interessante lavoro nella pubblicità e viaggiava molto tra Chicago e New York City. Eppure decise di terminare la sua carriera per amore verso i suoi genitori. Infatti i suoi abitavano in Minnesota e avevano bisogno che qualcuno di occupasse di loro. Entrambi i suoi fratelli erano morti giovani in circostanze tragiche e lei era rimasta l’unica figlia ancora in vita. Per lei, prendersi cura dei suoi genitori era un’espressione sincera della sua fede.

Figlio di Dio per sempre

Mi trovavo in chiesa con i miei genitori e, come era solito, durante il Padre Nostro ci prendemmo tutti per mano. In quel preciso momento, con una mano stretta a quella della mamma e l’altra nella mano di papà, mi colpì un pensiero: sarò per sempre loro figlia. Oggi sono una donna di mezza età, eppure posso ancora essere chiamata “la figlia di Leo e Phyllis”. Riflettevo sul fatto che non sono solo loro figlia, ma sarò anche per sempre figlia di Dio.

Il Messaggero

“Ho un messaggio per te!” Una donna che lavorava alla conferenza alla quale ero presente mi allungò un pezzo di carta. Mi chiesi se c’era da preoccuparsi o meno. Ma quando lessi le parole: “Hai un nipote!” capii che c’era da festeggiare.

Una lettera di Natale

Ogni anno a natale un mio amico scrive una lunga lettera a sua moglie, ricordando gli eventi dell’anno passato e scrivendo i suoi desideri per il futuro. Le dice sempre quanto la ama e perché. Scrive anche una lettera a ciascuna delle sue figlie. Le sue parole d’amore trasformano quelle lettere in un regalo di natale indimenticabile.

Un mistero nascosto

Quando ero all’università, mi trovai ad avere un grosso progetto da consegnare e non sapevo se sarei riuscita a finirlo entro la scadenza. In mezzo alle mie ansie, ricevetti tre messaggi di incoraggiamento da amici. Ciascuno di questi diceva, in modo simile: “Oggi, mentre pregavo, mi sei venuta in mente tu”. Il fatto che ben tre amici mi avessero contattato per dirmelo, senza che sapessero delle mie preoccupazioni, mi portò a piegarmi davanti a Dio e a sentirmi rassicurata. Ero certa che Dio li aveva usati come messaggeri del Suo amore.

Catturare le volpi

Ero al telefono con un’amica che vive vicino al mare e provai piacere nel sentire lo stridore prolungato dei gabbiani in sottofondo. “Sono creature vili,” mi rispose lei, che deve fare i conti con questo disturbo quotidiano. Vivendo a Londra, penso la stessa cosa delle volpi. Non sono affatto animali carini: trovo piuttosto che siano creature imprevedibili che lasciano puzzolenti escrementi lungo il loro percorso.

Gentilezza inaspettata

La mia amica stava aspettando il suo turno per pagare il conto dal fruttivendolo quando un uomo davanti a lei si voltò e le diede un buono del valore di 10 sterline. La donna, che non dormiva da giorni, scoppiò a piangere, colpita da questo gesto di gentilezza inaspettata; poi scoppiò a ridere, al pensiero che aveva pianto per questo gesto. In realtà quel gesto gentile aveva toccato il suo cuore, dandole un po’ di speranza in un periodo difficilissimo. Ringraziò il Signore per la bontà che le aveva dimostrato servendosi di un’altra persona.

Spigolare nei campi

Una mia amica della Tanzania ha una visione: quella di portare salvezza in un angolo desolato della capitale Dodoma. Consapevole dei bisogni di alcune vedove del posto, Ruth vuole trasformare questi acri polverosi in un posto in cui allevare galline e coltivare ortaggi. Il suo desiderio di provvedere per chi è in difficoltà è radicato nel suo amore per Dio, e ha preso ispirazione dal suo nome biblico, Ruth.

Scolpiti sul palmo della Sua mano

Durante i molti anni che Charles Spurgeon trascorse nella sua chiesa di Londra, nell’Ottocento, amava predicare sulla profondità di Isaia 49:16, verso che afferma che Dio ci ha scolpiti sui palmi delle Sue mani. Diceva così: “Questo testo dovrebbe essere predicato centinaia di volte!” Si tratta di un pensiero così prezioso che possiamo riprenderlo nella mente ancora e ancora.