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Articles by Amy Boucher Pye

Vivere in tende

Essendo cresciuta in Minnesota, un posto conosciuto per i suoi splendidi laghi, amavo fare vacanze in tenda e godere delle meraviglie della creazione di Dio. Ma dormire in una tenda fatiscente è sempre stata la parte che mi piaceva meno, soprattutto quando una notte piovosa e una tenda poco impermeabile inzuppavano il mio sacco a pelo.

Scrivere lettere

Mia madre e le sue sorelle praticano una forma d’arte in via d’estinzione: scrivere lettere. Ogni settimana scrivono—a mano—lettere che poi si spediscono reciprocamente, con una tale frequenza che il postino si preoccupa se per qualche giorno non ha nulla da consegnare! Le loro lettere traboccano di eventi di vita, gioie e dolori, e piccole cose quotidiane su amici e parenti.

Purificato

Quando ho aperto la lavastoviglie, mi sono domandata cosa fosse andato storto. Invece che piatti puliti e lucenti, le stoviglie erano coperte da una patina opaca e calcarea. Mi sono chiesta se fosse l’acqua dura della nostra zona a causare danni, o se l’elettrodomestico fosse ormai guasto.

Pronti per la mietitura

Alla fine dell’estate, organizzammo una gita nel Parco Nazionale della “New Forest”, in Inghilterra. Ci divertimmo a raccogliere le more e osservare i cavalli correre lì vicino. Mentre gustavo la dolcezza di frutti che altri, probabilmente diversi anni prima, avevano piantato, ripensai alle parole di Gesù ai discepoli: “Io vi ho mandati a mietere là dove voi non avete lavorato” (Giovanni 4:38).

Fede, non paura

“A mio marito è stato offerto un lavoro in un altro Paese, ma siccome io avevo paura di lasciare la nostra casa, alla fine, a malincuore, ha rinunciato”. Questo è ciò che una mia amica mi ha raccontato, spiegandomi che la paura di un cambiamento tanto grande l’aveva trattenuta da una nuova avventura. A volte si domandava cosa si fossero persi.

Un tempo per ogni cosa

Di recente, durante un volo, ho osservato una mamma e il suo bambino seduti qualche fila più avanti della mia. Mentre il bimbo giocava felice, la sua mamma lo guardava negli occhi sorridendo e gli accarezzava il viso. Lui, a sua volta, guardava la madre con occhi pieni di adorazione. Ho gustato quel momento con un pizzico di nostalgia, ripensando a quando i miei bambini avevano quell’età, una stagione già passata da tempo.

Faccia a faccia

Mai come oggi esistono molti modi per restare in contatto, eppure niente può sostituire un incontro di persona. Quando infatti parliamo o ridiamo con qualcuno di persona, possiamo percepire le sue emozioni—a volte pure inconsciamente—guardando la sua espressione facciale. Se ami qualcuno, che sia amico o familiare, sentirai il bisogno di vederlo faccia a faccia.

Un giorno per riposare

Una domenica mi trovai a osservare il ruscello che scorre attraverso il nostro quartiere, a nord di Londra: la sua bellezza contrastava con la zona intensamente edificata. Mi rilassai a guardare l’acqua, ascoltando il cinguettio degli uccelli. E ringraziai il Signore per come ci aiuta a trovare pace nell’anima.

Fede in azione

Mentre un’amica si recava dal fruttivendolo, notò una donna che camminava lungo la strada. Sentì il forte impulso di accostare con l’auto e chiederle se voleva un passaggio. Quando lo fece, scoprì che la donna non aveva i soldi per il biglietto del bus e avrebbe camminato per diversi chilometri per tornare a casa, sotto un sole cocente e umido. Non solo aveva un percorso molto lungo davanti a sé, aveva già fatto un lungo tratto a piedi all’alba, per poter essere al lavoro alle quattro del mattino.

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Da vuoto a pieno

Un noto libro per bambini racconta la storia di un povero ragazzo di campagna che si tolse il cappello per onorare il re. Un cappello identico comparve all’istante al posto di quello, sulla sua testa, suscitando l’ira del re per una presunta mancanza di rispetto. Bartolomeo continuava a togliersi un cappello dopo l’altro, mentre le guardie lo portavano al palazzo del re perché fosse punito. Ogni volta, però, un altro cappello spuntava sulla sua testa. I cappelli si facevano sempre più vistosi, con gioielli preziosi e piume colorate. Il 500° cappello fece invidia al Re Derwin, il quale perdonò Bartolomeo e comprò il cappello per 500 pezzi d’oro. Alla fine, la testa di Bartolomeo era senza cappello; andò a casa da uomo libero e in più con una somma di denaro sufficiente per mantenere la sua famiglia.

Distanti ma non abbandonati

Avevo un nodo alla gola quando salutai mia nipote il giorno prima che partisse per il Massachusetts, per frequentare la Boston University. Anche se era stata via già per quattro anni per studiare, ora lasciava il nostro Stato. Due ore e mezza di viaggio erano state una distanza accettabile; ma con la nuova università ci avrebbero separati quasi 1,300 km. Non avremmo più avuto occasione per incontrarci e chiacchierare. Dovevo confidare in Dio che si sarebbe preso cura di lei.

Vivere in tende

Essendo cresciuta in Minnesota, un posto conosciuto per i suoi splendidi laghi, amavo fare vacanze in tenda e godere delle meraviglie della creazione di Dio. Ma dormire in una tenda fatiscente è sempre stata la parte che mi piaceva meno, soprattutto quando una notte piovosa e una tenda poco impermeabile inzuppavano il mio sacco a pelo.