Our Authors

View All

Articles by Alyson Kieda

Come un piccolo bambino

La bambina danzava con grazia al ritmo della musica di lode. Era l’unica nella navata della chiesa, ma questo non le impediva di muovere le braccia e le gambe al suono del canto. Sua madre, col sorriso sulle labbra, la osservava lasciandola fare.

Lui guida, noi seguiamo

Quando ero piccola, non vedevo l’ora che arrivassero gli incontri della domenica sera. Erano sempre entusiasmanti. Agli incontri della domenica sera venivano invitati missionari e altri ospiti. Le loro testimonianze mi ispiravano sempre: spesso raccontavano di aver lasciato famiglia e amici—e a volte case, beni e carriere—per andare in luoghi strani, poco familiari e pure pericolosi per servire Dio.

Amici improbabili

Su Facebook i miei amici spesso postano video di amicizie particolari. Di recente ho visto un video di un cagnolino e un maiale, amici inseparabili, o un altro di un gatto e un cervo; e ancora, una mamma orangotango che ha adottato cuccioli di tigre.

Gioia

Mi avvicino in fretta a una nuova stagione di vita—l’inverno della vecchiaia—eppure ancora non l’ho raggiunta. Anche se gli anni galoppano e a volte mi piacerebbe rallentarne la corsa, ho una gioia che mi tiene su. Ogni giorno è un nuovo giorno che mi è stato donato dal Signore. Col salmista, posso dire: “È bello celebrare il Signore . . . proclamare al mattino la Tua bontà, e la Tua fedeltà ogni notte”! (Salmo 92:1-2).

Gesù ama Maysel

Quando mia sorella Maysel era piccola, cantava a modo suo questa famosa canzoncina: “Gesù m’ama! Questo so, lo rivela a Maysel il Vangel”. Mi irritava moltissimo! Essendo una delle sue sorelle maggiori—quindi più “saggia”—sapevo che la canzone diceva “lo rivela a me il Vangel”, e certo non “a Maysel”. Eppure lei continuava a cantarla a modo suo.

Grande amore

Recentemente la nostra nipotina Moriah di 22 mesi è rimasta per la prima volta da noi a dormire senza suo fratello maggiore. Abbiamo fatto molte cose, le abbiamo dedicato attenzione esclusiva e ci siamo divertiti a fare cose che lei ama fare. Quando l’abbiamo riaccompagnata a casa, il giorno dopo, l’abbiamo salutata e ci siamo diretti alla porta. Moriah invece, senza dire una parola, ha preso in mano la borsa in cui c’erano le sue cose per la notte (la borsa era ancora accanto alla porta) e ci ha seguito.

Se lo avessi saputo . . .

Andando al lavoro, ascoltavo la splendida canzone “Dear Younger Me”. Ad un certo punto il testo dice: se tu potessi tornare indietro, sapendo quello che sai ora, cosa diresti a te stesso da giovane? Mentre ascoltavo, pensavo a consigli e avvertimenti che darei alla versione più giovane e meno saggia di me stessa. Forse siamo in molti ad aver concluso, in un dato momento della nostra vita, che tornando indietro faremmo tutto in modo diverso.

Un angolo di paradiso

Guardando fuori dalla finestra del mio studio, sento gli uccellini cinguettare e vedo il vento che fa oscillare dolcemente gli alberi. Il campo del mio vicino è pieno di balle di fieno mietuto da poco, e ampi nuvoloni bianchi contrastano con il blu intenso del cielo.

Dalla tristezza alla gioia

La gravidanza di Kelly aveva portato con sé delle complicazioni, e i dottori erano preoccupati. Dopo un lungo travaglio, alla fine optarono per un taglio cesareo. Nonostante il parto difficile, Kelly dimenticò il suo dolore non appena strinse tra le braccia il suo bimbo appena nato. La gioia aveva preso il posto dell’angoscia.