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Articles by Elisa Morgan

Fatto a mano per te

Mia nonna era una sarta di talento che vinse diversi concorsi nella sua regione natale, il Texas. Per tutta la mia vita, l’ho vista festeggiare tutte le occasioni speciali con un dono cucito da lei a mano. Un maglione bordeaux di lana mohair in occasione del mio diploma. Una trapunta turchese per il nostro matrimonio. E tutte le volte che mi trovavo a girare un angolo del tessuto c’era la targhetta con su scritto: “Fatto a mano per te da Munna”. Ognuna di quelle parole ricamate mi ricordava l’amore della nonna per me, la sua fiducia nel mio futuro.

Fuori contesto

Mentre ero in fila per prendere il volo, qualcuno mi toccò la spalla. Mi girai e qualcuno mi salutò calorosamente. “Elisa! Ti ricordi di me? Sono Joan! Nella mia mente passai in rassegna le varie Joan che avevo conosciuto, ma non riuscivo proprio a riconoscerla. Era una mia ex-vicina di casa? Una collega? Niente . . . non lo sapevo.

Dimensioni infinite

Ero sdraiata immobile sul materassino plastificato e trattenevo il fiato a comando, cercando di non far caso al rumore del macchinario. So che molte persone fanno comunemente una risonanza magnetica, ma per chi è claustrofobico come me l’esperienza richiede una grande concentrazione; pensare a qualcos’altro, anzi a qualcun altro, molto più grande di me.

L’albero della speranza

Dopo aver decorato l’albero con le lucine scintillanti, legai ai rami dei fiocchetti blu e rosa e lo battezzai il nostro “albero di speranza per un bambino”. Io e mio marito stavamo aspettando da più di quattro anni che arrivasse il nostro bambino tramite adozione. Di sicuro sarebbe arrivato per natale!

Conversazioni difficili

Una volta ho guidato per 80 km per avere una conversazione difficile con un membro dello staff. Un altro dipendente mi aveva riferito che quella persona non stava rappresentando bene la nostra azienda, ed ero preoccupata per la nostra reputazione. Desideravo offrirgli un’altra possibilità, in modo che potesse cambiare idea.

Brilla, brilla . . .

“Twinkle, Twinkle, Little Star” è una ninna-nanna inglese. Il testo deriva da una poesia di Jane Taylor e cattura le meraviglie dell’universo che Dio ha creato, di quelle stelle che stanno “tanto più in alto della terra”. In una versione meno nota, nelle ultime strofe è una stella a fare da guida: “Stella luminosa e scintillante, rischiari il sentiero del viaggiatore al buio”.

Fame del cuore

Ero in macchina con mio marito a sbrigare commissioni e intanto scorrevo le email sul cellulare. Mi soprese ricevere una mail di pubblicità di un negozio di ciambelle che si trovava nei paraggi, proprio dopo averlo superato da poco sulla destra. All’improvviso il mio stomaco iniziò a brontolare dalla fame. Pazzesco come la tecnologia permette ai venditori di farci entrare nel loro negozi.

Nascondere le nostre ferite

Ero ospite in una chiesa locale e mi avevano chiesto di parlare su questo argomento: come portare a Dio le nostre ferite con onestà e ricevere la Sua guarigione. Prima di chiudere con una preghiera, il pastore della comunità si alzò in piedi, guardò profondamente negli occhi i fedeli e disse: “Come vostro pastore ho il privilegio di incontrarvi durante la settimana per ascoltare le vostre paure e ferite. Poi, durante la funzione di lode della domenica, provo dolore nel guardarvi nasconderle perché nessuno le veda”.

Fermatevi

Io e la mia amica eravamo sedute nella sabbia, di fronte a noi il movimento incessante dell’oceano. Mentre il sole calava oltre l’orizzonte, un’onda si infrangeva, poi una pausa di un momento, e di nuovo un’altra bagnava i nostri piedi. “Quanto amo l’oceano,” disse sorridendo la mia amica. “Si muove lui, così io posso stare ferma”.