Category  |  Il nostro pane quotidiano

Accesso completo

Alcuni anni fa, un mio amico mi invitò ad assistere con lui ad un torneo di golf professionista. Per me era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi. Quando arrivammo, fui sorpreso di ricevere dei regali, del materiale informativo e delle mappe con il percorso del torneo. Ciò che mi stupì di più, però, fu avere accesso all’area riservata ai VIP vicino all’ultima buca; qui mi offrirono un rinfresco e un posto in prima fila. Non avrei mai avuto accesso a quella zona se non fosse stato per il mio amico. Solo grazie a lui avevo questo privilegio: la sua mediazione era stata la chiave.

Pienamente!

Caleb faceva le cose “pienamente”. Lui e Giosuè facevano parte del gruppo dei dodici esploratori che erano andati nella Terra Promessa per raccogliere informazioni da riferire a Mosè e al popolo. Caleb aveva affermato: “Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo” (Num 13:30). Tuttavia, dieci altri esploratori avevano detto che sarebbe stato impossibile. Non considerando le promesse di Dio, essi vedevano solo ostacoli (vv. 31-33).

Nella terra di “è così”

Nonostante siano passati anni da quel giorno del 2002 in cui perdemmo nostra figlia Melissa in un incidente d’auto a soli diciassette anni, a volte mi ritrovo ad addentrarmi nel territorio dei vari “e se . . .”. Nel dolore, è facile ritrovarsi a immaginare come gli eventi di quella tragica serata di giugno potevano andare diversamente. Se solo si potessero modificare piccoli dettagli, Mell sarebbe arrivata a casa sana e salva.

Corri!

Il mio programma TV preferito è The Amazing Race, un reality show nato negli Stati Uniti in cui dieci coppie si sfidano in un Paese straniero. Devono andare da un punto all’altro usando treni, autobus, taxi, biciclette e anche camminando a piedi: una volta raggiunto un obiettivo, ricevono istruzioni per la tappa seguente. La coppia che raggiunge il traguardo finale prima delle altre riceve come premio di un milione di dollari.

Grazia perfetta

Gli insegnamenti di Gesù sulla giustizia perfetta e sulla grazia perfetta sembrano in contraddizione tra di loro.

Quando il Vangelo diventa virale

La Northeastern University di Boston ha avviato un progetto (The Viral Texts Project) per studiare in quale modo i testi a stampa venivano diffusi nell’Ottocento tramite i giornali, i “social media” dell’epoca. Se ad esempio un articolo veniva ristampato più di 50 volte, possiamo considerarlo “virale” per l’epoca industriale. In un suo articolo per la rivista Smithsonian, Britt Peterson riprende un articolo di giornale del diciannovesimo secolo che parlava di come furono giustiziati i discepoli di Gesù a causa della loro fede, notando che l’articolo fu ripreso in almeno 110 pubblicazioni successive.

L’albero sulla riva

Era un albero da invidiare. Crescendo presso la riva del fiume, non aveva da preoccuparsi per le condizioni del tempo, non doveva temere il caldo o il freddo e neanche le incertezze del futuro. Nutrito e rinfrescato dal fiume, trascorreva le giornate stendendo i suoi rami al sole, aggrappato alla terra con le sue radici; puliva l’aria con le sue foglie, offrendo ombra a chiunque cercasse riposo dal sole.

Meglio di una piñata

Non c’è festa messicana senza una piñata, un contenitore di cartone o terracotta pieno di dolcetti e caramelle. I bambini cercano di romperlo colpendolo con un bastone, curiosi di scoprirne il contenuto.

Il Faro

Fin dalla sua fondazione, il centro chiamato “Il Faro” in Ruanda è diventato un simbolo di rinascita. Il centro si trova su un terreno che ai tempi del genocidio del 1994 ospitava una grande dimora del presidente. A differenza di quella casa, questa nuova struttura è stata edificata da cristiani come simbolo di luce e speranza. Oggi, oltre a un albergo, un ristorante e altri servizi per la comunità, ospita anche una scuola biblica, sorta allo scopo di crescere una nuova generazione di leader cristiani. Dalla cenere è sorta una nuova vita. Coloro che hanno costruito il Faro guardano a Gesù come fonte di speranza e redenzione.