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Articles by David Roper

Lì dove ti trovi

Oggi ho notato un fiore solitario in un prato, un piccolo bocciolo viola che era lì “per disperdere la [sua] dolcezza nell’aria del deserto”, prendendo in prestito una bellissima espressione del poeta Thomas Gray. Sono certo che nessuno aveva notato quel fiore in particolare e forse nessuno lo vedrà più. Perché questa bellezza in questo posto? Ho pensato.

Tuoni e fulmini

Molti anni fa io e un amico stavamo pescando presso alcuni laghetti quando iniziò a piovere. Ci rifugiammo in un boschetto di pioppi tremuli lì vicino, ma la pioggia continuava a cadere. Così decidemmo di rischiare il tutto per tutto e fare una corsa verso l’auto. Avevo appena aperto la portiera quando un fulmine colpì proprio quel boschetto con un forte boato e tante scintille, squarciando foglie e fronde e lasciando alcuni rami fumanti. Poi il silenzio.

Praticate gentilezza

C’è chi dice che la scrittrice americana Anne Herbert abbia scarabocchiato nel 1982 la sua famosa frase “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso” su un tovagliolo in un ristorante.

Un breve sonno

Henry Durbanville, un pastore scozzese di un’altra epoca, raccontava la storia di una donna anziana che viveva in una zona remota della Scozia. Desiderava tanto vedere la città di Edimburgo ma aveva paura del viaggio perché il treno doveva passare attraverso una lunga e buia galleria.

La mosca rossa

Diversi anni fa mi sono imbattuto in una perla di saggezza sulla pesca che risale al secondo secolo. Si tratta di un’opera scritta dall’autore greco Claudio Eliano, La Natura degli Animali. In un suo famoso brano descrive la pesca a mosca in Macedonia: “Avvolgono l’amo con un po’ di lana rossa, vi legano due penne di gallo, quelle che spuntano presso i bargigli e di colore simile alla cera”. I pesci, attratti dal colore, abboccano pensando si tratti di un pasto succulento.

Un monte difficile

A nord di casa nostra, in alto tra le montagne, c’è un lago glaciale. Per raggiungerlo bisogna salire una ripida cresta in mezzo a rocce esposte e sassi impervi. È un’ascesa impegnativa.

Tappa per tappa

Numeri 33 è un capitolo della Bibbia che potremmo sorvolare senza riflettere. Sembra niente di più che una lunga lista di luoghi che ripercorre il pellegrinaggio di Israele, da Ramses in Egitto fino alle pianure di Moab. Ma dev’essere importante perché è la sola sezione nei Numeri in cui è scritto “Mosè mise per iscritto . . . per ordine del Signore” (v. 2).

Questo dono

Molti anni fa scrissi un saggio sulla mia collezione di bastoncini da trekking e accessori per arrampicare: nella conclusione scherzavo sull’ipotesi che un giorno avrei ottenuto un bastone particolare, il deambulatore usato dagli anziani. Ebbene, quel giorno è arrivato. Una combinazione di problemi pregressi e una neuropatia perineale mi ha portato a dover spingere una carrozzina a tre ruote. Non posso arrampicare; non posso pescare; non posso più fare molte delle cose che mi davano grande gioia.

Deserto solitario

Desert Solitaire è la storia personale di Edward Abbey e delle sue estati trascorse lavorando come ranger nel parco che oggi è chiamato Arches National Park nell’Utah, Stati Uniti. Vale la pena leggere il libro anche solo per il linguaggio usato e per le vivide descrizioni degli Stati Uniti sud-occidentali d’America.

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Accesso completo

Alcuni anni fa, un mio amico mi invitò ad assistere con lui ad un torneo di golf professionista. Per me era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi. Quando arrivammo, fui sorpreso di ricevere dei regali, del materiale informativo e delle mappe con il percorso del torneo. Ciò che mi stupì di più, però, fu avere accesso all’area riservata ai VIP vicino all’ultima buca; qui mi offrirono un rinfresco e un posto in prima fila. Non avrei mai avuto accesso a quella zona se non fosse stato per il mio amico. Solo grazie a lui avevo questo privilegio: la sua mediazione era stata la chiave.

Pienamente!

Caleb faceva le cose “pienamente”. Lui e Giosuè facevano parte del gruppo dei dodici esploratori che erano andati nella Terra Promessa per raccogliere informazioni da riferire a Mosè e al popolo. Caleb aveva affermato: “Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo” (Num 13:30). Tuttavia, dieci altri esploratori avevano detto che sarebbe stato impossibile. Non considerando le promesse di Dio, essi vedevano solo ostacoli (vv. 31-33).

Nella terra di “è così”

Nonostante siano passati anni da quel giorno del 2002 in cui perdemmo nostra figlia Melissa in un incidente d’auto a soli diciassette anni, a volte mi ritrovo ad addentrarmi nel territorio dei vari “e se . . .”. Nel dolore, è facile ritrovarsi a immaginare come gli eventi di quella tragica serata di giugno potevano andare diversamente. Se solo si potessero modificare piccoli dettagli, Mell sarebbe arrivata a casa sana e salva.