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Articles by David McCasland

Pienamente!

Caleb faceva le cose “pienamente”. Lui e Giosuè facevano parte del gruppo dei dodici esploratori che erano andati nella Terra Promessa per raccogliere informazioni da riferire a Mosè e al popolo. Caleb aveva affermato: “Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo” (Num 13:30). Tuttavia, dieci altri esploratori avevano detto che sarebbe stato impossibile. Non considerando le promesse di Dio, essi vedevano solo ostacoli (vv. 31-33).

Quando il Vangelo diventa virale

La Northeastern University di Boston ha avviato un progetto (The Viral Texts Project) per studiare in quale modo i testi a stampa venivano diffusi nell’Ottocento tramite i giornali, i “social media” dell’epoca. Se ad esempio un articolo veniva ristampato più di 50 volte, possiamo considerarlo “virale” per l’epoca industriale. In un suo articolo per la rivista Smithsonian, Britt Peterson riprende un articolo di giornale del diciannovesimo secolo che parlava di come furono giustiziati i discepoli di Gesù a causa della loro fede, notando che l’articolo fu ripreso in almeno 110 pubblicazioni successive.

Il genio della discarica

Noah Purifoy iniziò a comporre opere d’arte con tre tonnellate di detriti recuperati dopo la rivolta di Watts del 1965, a Los Angeles. Dalle ruote rotte di una bicicletta alle palle da bowling, dalle gomme dei camion ai pezzi di televisore danneggiati: con tutti gli oggetti non più utilizzabili, lui e i suoi colleghi crearono sculture moderne che comunicavano un forte messaggio, denunciando una società che trattava spesso le persone come “rifiuti”. Un giornalista definì Purifoy “il genio della discarica”.

Sempre sotto la Sua cura

Il giorno in cui nostra figlia minore volò da Monaco a Barcellona, io seguivo via web la traccia del suo aereo. Dopo aver digitato sul mio sito preferito il numero del suo volo, lo schermo del mio computer mostrava che l’aereo aveva appena attraversato l’Austria ed era sopra l’Italia settentrionale. Da lì avrebbe sorvolato il Mediterraneo, la costa francese e infine la Spagna, dove l’atterraggio era previsto in perfetto orario. Pare che la sola cosa che non potessi sapere era quando avrebbero servito il pasto a bordo!

Non è vana

Un consulente finanziario che conosco dice questa massima riguardo agli investimenti: “Spera per il meglio, ma sii pronto al peggio”. Quasi tutte le decisioni nella vita hanno un risultato incerto. Eppure c’è una strada che possiamo percorrere riguardo alla quale possiamo essere sicuri che, qualunque cosa accadrà, la fatica non sarà vana.

Niente di nascosto

Una ricerca internazionale del 2015 documenta che ci sono 245 milioni di telecamere di sorveglianza in tutto il mondo, e questo numero cresce del 15% ogni anno. Inoltre, milioni di persone catturano ogni giorno con i loro smartphone le immagini più svariate, dalle feste di compleanno alle rapine in banca. Sia che condividiamo questa crescente sorveglianza, sia che denunciamo la difficoltà di difendere la privacy, quel che è certo è che nel nostro mondo ci sono telecamere ovunque.

Il dono perfetto

In molte parti del mondo la settimana dopo Natale è il periodo in cui nei negozi si registra il numero più alto di resi: chi ha ricevuto regali non desiderati cerca di cambiarli con qualcosa che sia gradito. Eppure forse conosci anche tu delle persone che sembrano in grado di fare sempre il regalo perfetto. Come fanno a conoscere così bene i gusti degli altri e indovinare il regalo giusto per ogni occasione? Credo che il segreto non sia avere tanti soldi a disposizione ma saper ascoltare e interessarsi davvero alle passioni degli altri.

Natale in prigione

Il reverendo Martin Niemoller, un noto teologo e pastore tedesco, trascorse quasi otto anni nei campi di concentramento nazisti perché si opponeva apertamente al regime di Hitler. La vigilia di Natale del 1944 pronunciò queste parole ai suoi compagni di prigione a Dachau: “Miei cari amici, questo Natale . . . nel bambino di Betlemme vediamo Colui che è venuto per portare con noi ogni peso che ci opprime . . . Dio stesso ha costruito un ponte che lo collega a noi! La luce dall’alto ci ha visitato!”

Buone notizie!

Siamo bombardati da notizie provenienti da tutto il mondo in televisione, radio, internet e sui dispositivi mobili. La maggior parte di esse ci descrivono cose terribili—crimini, terrorismo, guerra e problemi economici. Eppure ci sono momenti in cui le buone notizie riempiono le ore più buie, i periodi di tristezza e disperazione. Sono storie di altruismo, di guarigione dopo brutte malattie e segnali di pace in zone dilaniate dalla guerra.

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Accesso completo

Alcuni anni fa, un mio amico mi invitò ad assistere con lui ad un torneo di golf professionista. Per me era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi. Quando arrivammo, fui sorpreso di ricevere dei regali, del materiale informativo e delle mappe con il percorso del torneo. Ciò che mi stupì di più, però, fu avere accesso all’area riservata ai VIP vicino all’ultima buca; qui mi offrirono un rinfresco e un posto in prima fila. Non avrei mai avuto accesso a quella zona se non fosse stato per il mio amico. Solo grazie a lui avevo questo privilegio: la sua mediazione era stata la chiave.

Pienamente!

Caleb faceva le cose “pienamente”. Lui e Giosuè facevano parte del gruppo dei dodici esploratori che erano andati nella Terra Promessa per raccogliere informazioni da riferire a Mosè e al popolo. Caleb aveva affermato: “Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo” (Num 13:30). Tuttavia, dieci altri esploratori avevano detto che sarebbe stato impossibile. Non considerando le promesse di Dio, essi vedevano solo ostacoli (vv. 31-33).

Nella terra di “è così”

Nonostante siano passati anni da quel giorno del 2002 in cui perdemmo nostra figlia Melissa in un incidente d’auto a soli diciassette anni, a volte mi ritrovo ad addentrarmi nel territorio dei vari “e se . . .”. Nel dolore, è facile ritrovarsi a immaginare come gli eventi di quella tragica serata di giugno potevano andare diversamente. Se solo si potessero modificare piccoli dettagli, Mell sarebbe arrivata a casa sana e salva.